ormoni alimentari

Il controllo ormonale è il presupposto sul quale si basa, non solo la cronodieta, ma anche la maggior parte delle ultime ricerche scientifiche sull’alimentazione ed il dimagrimento. La tanto amata e discussa dieta a zona ne è un esempio. In base a queste teorie l’assimilazione dei nutrienti e le conseguenti variazioni metaboliche, dipendono da una complessa rete di aggiustamenti ormonali.

Esistono ormoni che favoriscono l’accumulo di grasso corporeo e la perdita di massa muscolare ed altri che favoriscono lo smaltimento del grasso corporeo e l’acquisto di massa muscolare. Stimolare con la dieta la secrezione di uno o l’altro ormone significa  raggiungere o meno i propri obiettivi; non solo, è importante valutare i livelli ormonali individuali poiché alcuni soggetti possono manifestare una naturale iper o ipoproduzione di determinati ormoni.

Alle sue origini la cronodieta era a tutti gli effetti una dieta dissociata, un regime alimentare che imponeva, non solo il consumo di determinati nutrienti in periodi particolari della giornata, ma anche il divieto di assumere nello stesso pasto cibi di origine diversa (ad esempio occorreva separare il consumo di carboidrati da quello di proteine).

Ovviamente un metodo così drastico non può che avere alcuni risvolti negativi. Nella seguente tabella sono riportati i pro ed i contro della cronodieta.

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