Essere PIÚINFORMA è essere migliori

Essere PIÚINFORMA è essere migliori

Sembra uno slogan ma non lo è. Essere PIÚINFORMA è essere migliori per davvero. Le aziende produttrici conoscono bene queste abitudini di consumo dei fruitori e hanno studiato apposite formulazioni e packaging a seconda della nostra percezione del sano e buono.

Associazione PIÚINFORMA dopo una ricerca di mercato durata oltre tre anni, svolta direttamente sui consumatori, può tranquillamente affermare che si tratta solo di percezione non di contenuto. Gli attuali prodotti sono ben lontani dall’essere sani, sostenibili ancor meno.

Oggi giorno, seguire un’alimentazione sostenibile è il primo passo per garantire al pianeta il benessere che merita. La sostenibilità alimentare è fondamentale, inoltre, anche per la nostra salute.

La sostenibilità è di fatto diventata per molti un fattore di marketing e, sarà sempre di più, una vera e propria variabile che può fare la differenza. La sua applicazione concreta porta vantaggi competitivi e di valore.

Scegliere un’alimentazione sostenibile, infatti, non vuol dire solo nutrirsi con cibi biologici, nutrizionalmente sani. Vuol dire compiere un passo fondamentale per la conservazione della biodiversità e dell’ecosistema nel suo complesso. Essere PIÚINFORMA è essere migliori

Il consumatore è sempre più motivato all’acquisto di prodotti e servizi sostenibili ed è di fatto divenuto un prosumer ovvero nelle proprie scelte vuolcontribuire alla sostenibilità complessiva del ciclo economico e sociale.

Scelte alimentari e di produzione sostenibili permettono un minor consumo di suolo, di acqua ed energia, limitando l’uso di pesticidi, la deforestazione. Impegnandoci ad offrire cibi sostenibili che uniscono la qualità alla convenienza.

Durante la ricerca abbiamo rilevato che, l’utilizzatore di distributori automatici e di ristorazione collettiva “subisce” e non sceglie.

Molti alimenti e/o prodotti analizzati dal comitato scientifico che gestisce i disciplinari 10+SANO e 10+EQUO, attivo in Associazione, sono decisamente da evitare.

In questo caso, la distribuzione automatica dei prodotti alimentari, rappresenta la pratica di un sistema sociale che priva di fatto alle persone la libertà di scelta, essenziale in un sistema di economia circolare e educativo.

contatti 

unesco.org

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