Il riscaldamento climatico dovuto alle emissioni di gas serra, in particolare di CO2, è uno dei temi più dibattuti al giorno d’oggi e continua a far preoccupare scienziati, ambientalisti e ogni persona che ha cuore la salute del Pianeta che ci sta ospitando.

Nel 2040 le emissioni saranno circa 6 miliardi di tonnellate superiori rispetto al 2010.

Gli italiani con una alimentazione sostenibile potrebbero risparmiare circa 14 milioni di tonnellate di CO2 all’anno

A rischio, oltre il riscaldamento del pianeta, c’è il pericolo di acidificazione degli oceani.

A causa dell’aumento della quantità di CO2, infatti, l’equilibrio chimico delle acque marine si è sbilanciato verso un Ph più basso e quindi verso una maggiore acidità.

Riscaldamento globale indica in climatologia il mutamento del clima terrestre, caratterizzato in generale dall’aumento della temperatura media globale e da fenomeni atmosferici a esso associati.

Le cause predominanti sono da ricercare, secondo la comunità scientifica, nell’attività antropica, in ragione delle emissioni nell’atmosfera terrestre di crescenti quantità di gas serra.

Partiamo dunque dal piccolo per salvare il Grande!

Perché un prodotto si possa definire succo di frutta deve essere costituito da frutta al 100%, e può prevedere opzionalmente l’aggiunta di zucchero. Nel caso di succhi di frutta concentrati o disidratati, parte dell’acqua contenuta nel succo viene eliminata. Nel caso si aggiunga lo zucchero, è obbligatorio che sia esplicitamente indicato con la menzione “zuccherato” accanto alla denominazione.
Il termine spremuta si applica solo agli agrumi e indica il succo di agrumi, anche in questo caso con o senza zuccheri aggiunti.
Altra tipologia è il nettare di frutta, in cui la percentuale di frutta scende al 50%, a cui sono aggiunti zucchero e acqua. Generalmente, il nettare di frutta, viene anche chiamato “succo e polpa”, soprattutto se la materia di partenza è purea di frutta, concentrata o non concentrata

Succhi di frutta ottenuti esclusivamente da frutta spremuta;

  • Succhi di frutta derivanti da concentrato, ai quali vengono aggiunti aromi e diluiti;
  • Nettari di frutti, prodotti a partire da un concentrato al quale vengono aggiunti zucchero, acqua e aromi.

Questo ci dovrebbe fare già pensare che il “succo di frutta” che abitualmente compriamo non sia un toccasana per la nostra salute, anzi alla lunga ci può portare a dei problemi come alcune malattie.

Queste sostanze aiutano il nostro organismo a mantenere lo stato di salute, rinforzando il sistema immunitario, combattendo i radicali liberi e, nel caso della fibra, modulando l’assorbimento degli zuccheri.

Buona merenda!

Andrea Riva

Se si confrontano le materie prime di Nutella con quelle delle altre creme spalmabili, nel nostro caso -Magnum Intense, Novi e Lindt – si nota che gli ingredienti sono simili ma cambiano le quantità e il tipo di grassi. I più importanti sono nocciole, cacao e burro di cacao, il 90% circa dei costi delle materie prime.

Dalla analisi comparativa dei due prodotti, emerge con evidenza, che le due creme si discostino molto per il contenuto di nocciole, che sono l’elemento caratterizzante le creme spalmabili Gianduja (nocciole e cacao).

La Nutella ha un basso contenuto di nocciole (13%) mentre la crema di nocciole 800 ne contiene ben il 55%.  Questa differenza, ci porta immediatamente ad osservare la presenza di un ingrediente indesiderato presente in quantità massiccia nella Nutella, che permette di sopperire alla mancanza di nocciole e di conseguenza  ai “grassi buoni” che esse forniscono, l’olio di palma!

Si tratta di un grasso, reperibile sul mercato, a basso costo per le aziende, che tuttavia non ha un buon profilo dal punto di vista nutrizionale essendo ricco di grassi saturi, specialmente se viene abbinato ad ingredienti come lo zucchero; anzi possiamo tranquillamente affermare che grassi saturi e zucchero è tra le combinazioni più nocive per l’essere umano.

La Nutella contiene circa il 30% di olio di palma sul totale prodotto, una quantità davvero elevata!

Le nocciole, al contrario, sono ricche di grassi insaturi, non saturi. E sono ricche di fibre e proteine che apportano benefici su più fronti alle nostre cellule.

Conclusioni. Le creme che “imitano Nutella” hanno scarse possibilità di successo, perché nessuno riesce a produrre una crema altrettanto appetibile a un prezzo così conveniente.

Lo yogurt è il prodotto della fermentazione del latte senza sottrazione di siero. Questi microrganismi rendono lo yogurt un latticino “vivo”. Lo yogurt deve essere conservato a 4°C fino  al consumo per mantenere vivi  i batteri lattici presenti; infatti i microrganismi si riproducono all’ interno dello yogurt, fino ad essere non meno di 10 milioni per ogni grammo di prodotto, rimanendo vivi al suo interno fino al momento del consumo.
Questi batteri lattici sono i responsabili degli effetti benefici che lo yogurt ha sul nostro organismo.

Lo yogurt, come tale, deve possedere al suo interno una quantità minima di fermenti lattici vivi, lo dice il regolamento.

Un “piccolo” consiglio che va tenuto in considerazione quando si sceglie uno yogurt, è quello di leggere sempre per ben l’etichetta, infatti lo yogurt di base dovrebbe riportare come ingredienti: latte ( intero, parz. scremato, scremato) fermenti lattici vivi di cui abbiamo già descritto quali devono essere e infine….. nient’altro! Il fatto di trovare l’aggiunta di zuccheri, aromi, amido di mais, correttori di acidità, sono degli stratagemmi dell’industria alimentare per rendere più accettabili al gusto dei prodotti di scarsa qualità.

Buona merenda!

Consumare meno cibo: alimentazione eccessiva contribuisce all’aumento del sovrappeso e dell’obesità, pilotando al tempo stesso una superflua domanda alimentare che fa aumentare coltivazioni e allevamenti e il loro conseguente impatto ambientale.

Questo tipo di carne è inoltre più soggetto a contaminazioni microbiche e la causa è proprio il metodo di produzione, infatti già negli scorsi anni molte aziende europee ( anche italiane) sono state soggette a sanzioni poiché negli stabilimenti non venivano garantite le precauzioni per evitare la contaminazione di questi prodotti, infatti la poltiglia rosa è molto delicata e soggetta a contaminazione da parte di batteri come la Salmonella.

Buona spesa!

Andrea Riva

Alla scoperta dello yogurt

La scoperta dello yogurt da parte dei consumatori è recente, dato che la sua diffusione come alimento è andata di pari passo con quella dei frigoriferi.

Ma come avviene la produzione di yogurt?

Lo yogurt è un latte fermentato da specifici batterici lattici. Il latte inoculato con questi batteri viene portato alla temperatura di 40-45°C, la quale è necessaria per la loro proliferazione.

Quando il latte comincia a coagularsi e a prendere la consistenza di un gel vengono aggiunti altri ingredienti ( ad es. zucchero e frutta, aromi ), per poi venire omogeneizzato e invasettato. Con questo procedimento il latte di partenza viene un po’ trasformato, partendo della consistenza, diventando da una sostanza liquida a un gel, anche la composizione dei nutrienti cambia in parte.

Le uniche precauzioni da prendere sono quelle di osservare che il vasetto non si sia gonfiato, e che all’apertura non ci siano colori strani o presenza di muffa sulla superfice, che non sia presente un odore caratteristico un po’ acidulo; in questi casi il suo consumo è meglio evitarlo per non incontrare un’inutile intossicazione alimentare.

Buona merenda!

Dott. Andrea Riva

I prodotti pubblicizzati vantavano proprietà benefiche per la salute umana che non erano supportate da seri studi scientifici e in alcuni casi sono stati anche manipolati in modo non corretto i dati dei livelli di assunzione di riferimento.

Infatti molti prodotti, soprattutto integratori alimentari, venivano spacciati come indispensabili per una vita sana, vantando capacita energizzanti maggiori della caffeina o di ridurre l’assorbimento degli zuccheri o di mantenere sotto controllo il colesterolo; ma anche le pubblicità di molte acque minerali sono state ritenute scorrette in quanto queste garantivano la prevenzioni di malattie come tumori sulla base di studi scientifici inesistenti.

Per i nostri prodotti sostenibili scegliamo materiali o procedure che rispettino i nostri requisiti elevati per la protezione dell’uomo e dell’ambiente.

Questi materiali sono accomunati dal loro impatto sull’uomo e sull’ambiente, che durante il loro intero ciclo vitale è notevolmente inferiore rispetto alle alternative convenzionali.

E se questi materiali sono contenuti in una percentuale minima definita all’interno del materiale principale, definiamo questi capi come prodotti sostenibili. Così puoi sapere che cosa in particolare del prodotto è sostenibile.

quindi attenzione!

Si definisce antibiotico una sostanza prodotta da un microrganismo, capace di ucciderne altri. Il significato della parola  è «contro la vita».

Esso è infatti un farmaco capace di “uccidere” i batteri in modo selettivo ed è per questo motivo impiegato nel trattamento delle infezioni provocate da batteri per rallentare e fermare la proliferazione degli stessi. Esistono diversi tipi di antibiotico, ciascuno con un modo diverso di agire, in quanto i batteri tendono a sviluppare resistenza nei confronti di questi farmaci, diventandone insensibili. Per questo motivo è possibile suddividere l’antibiotico in due tipi: batteriostatici (bloccano la riproduzione del batterio) e in battericidi (eliminano il microrganismo).

Gli antibiotici sono di origine naturale e si sviluppano dal metabolismo di muffe o miceti e da determinati batteri detti streptomiceti.

Non hanno effetto contro i virus

Anti biotico = anti vita.
Non sono prodotti selettivi, non uccidono solo il batterio patogeno, anzi, uccidono tutto, anche quelli utili per non dire indispensabili!!

Morale: meglio consumare meno carne e quella utilizzata sarebbe da scegliere proveniente da produzioni “in cortile” o comunque in condizioni in cui l’antibiotico è l’eccezione e non la regola.

“Fa’ che il cibo sia la tua medicina e la medicina sia il tuo cibo”

L’alimentazione riveste un ruolo indiscutibilmente fondamentalenel mantenimento di un buono stato di nutrizione e di salute ma anche nella prevenzione di molte patologie e tra queste anche dei tumori.

Sebbene queste parole siano state dette 2400 anni fa, in molti hanno dimenticato il beneficio di una dieta sana ed equilibrata e gli effetti benefici che possono avere sui diversi organi.

Proprio per questa motivazione la OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) nel 2003 ha diffuso un documento in cui si afferma: «la nutrizione è un’importante causa determinante di malattie croniche».  Il cibo, infatti, in molti casi funziona quasi da farmaco, e può essere efficace, come indicano molti studi, non solo nella prevenzione ma anche nella guarigione.

Ad esempio le infezioni delle vie urinarie possono essere controllate con l’alimentazione. E’ dimostrato che i mirtilli rossi americani possano apportare una riduzione della comparsa dell’infezione e minor rischio di recidiva, soprattutto nelle donne. Se si soffre di fegato grasso lo si può depurare con i carciofi….

Quindi per ogni organo c’è il “menù” adatto.

Di seguito una semplice illustrazione in cui si evidenziano i cibi in grado di disintossicare ed avere quindi un effetto benefico nel nostro corpo.
Alla luce di quanto detto si riportano di seguito alcuni consigli o raccomandazioni

  • mantenersi fisicamente attivi tutti i giorni;
  • limitare il consumo di alimenti ad alta densità calorica ed evitare il consumo di bevande zuccherate;
  • basare la propria alimentazione su alimenti di origine vegetale, con cereali non raffinati industrialmente, legumi ad ogni pasto e un’ampia varietà di verdure, ortaggi e di frutta freschi;
  • limitare il consumo di carni grasse ed evitare il consumo di quelle conservate;
  • le raccomandazioni per la prevenzione alimentare del cancro valgono anche per chi si è già ammalato;
  • EVITARE DI FUMARE

Buona salute!

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Un frutto prelibato, dolcissimo e ricco di fibre: la pera. Succosa e dalla consistenza soda e granulosa, possiede proprietà nutrizionali davvero importanti per l’organismo. Scopriamo in questo post proprietà e benefici della pera.

La pera è un frutto ricco di numerose sostanze: acqua, carboidrati, proteine, zuccheri, grassi, sodio, calcio, fosforo, magnesio, zinco e potassio, sostanza quest’ultima che ha effetti vasodilatatori. È un valido aiuto nella regolarizzazione della pressione arteriosa e riduce il rischio di sviluppare patologie cardiovascolari. Abbassa i livelli di tensione, evitando la formazione di coaguli e aumentando, di contro, l’afflusso sanguigno a tutti gli organi, potenziandone l’efficienza.

Le sue proprietà medicinali sono note: il consumo regolare di questo frutto apporta numerosi benefici, fondamentali per la salute del corpo. Stimola la digestione e la salute intestinale. Essendo ricco di fibra favorisce il passaggio del cibo, regolarizza i movimenti intestinali, riducendo il fastidio della costipazione o della diarrea. Inoltre, stimolando la secrezione dei succhi gastrici, sollecita la regolare attività digestiva.

Tra le straordinarie proprietà della pera vi è anche la capacità di far cicatrizzare più velocemente le ferite, grazie alla sinterizzazione della vitamina C e all’elevata quantità di acido ascorbico.

La pera è ricca anche di ferro e di rame e questi minerali sono preziosi per quanti soffrono di anemia, per esempio, perché aiutano a combattere stanchezza e debolezza muscolare.

Ricordate, dietro ad ogni prodotto c’è un micro mondo … siate curiosi

Stay tuned

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