È con grande orgoglio che vi informiamo che venerdì 22 marzo, presso l’aula magna della scuola media Bellavitis di Bassano del Grappa (VI), si è tenuto il secondo appuntamento riguardante il ciclo di incontri organizzati da Michela Mantoan “in punta di matita…nulla si distrugge & tutto si trasforma”. 

La ristorazione sostenibile è un tipo di approccio gestionale alla finalizzato a ridurre gli impatti negativi sull’ambiente e ad incrementare, allo stesso tempo, i benefit di natura socio-economica

Nella ristorazione sostenibile consumatori chiedono sempre più frequentemente cibo biologico, che rispetti e tuteli la natura, la stagionalità del prodotto, prediligendo realtà locali e tradizionali.

La sostenibilità nel mercato sta vertendo sempre di più verso soluzioni a km 0, in grado di valorizzare il lavoro dell’agricoltore e le produzioni locali, riducendo i costi logistici, di stoccaggio, trasporto e conservazione degli alimenti.

Per rispettare al meglio questi principi e far sì che le colture siano comunque altamente produttive, si ricorre a svariate tecniche naturali al 100%. Ad esempio, si attua la salvaguardia degli insetti utili, antagonisti dei parassiti; si scelgono piante più resistenti;

L’etichetta bio rappresenta una certezza per il consumatore più attento, che preferisce valutare e scegliere i produttori che danno valore alla tutela dell’ecosistema, alla qualità della vita dei loro animali, alla scelta di tecniche di agricoltura biologica.

Con il termine sviluppo sostenibile si intende uno sviluppo in grado di assicurare «il soddisfacimento dei bisogni della generazione presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di realizzare i propri» *.

Oggi giorno, seguire un’alimentazione sostenibile è il primo passo per garantire al Pianeta il benessere che merita. Una scelta consapevole, insomma, che riguarda il nostro modo di stare al mondo, e che parte da quello che portiamo sulla nostra tavola.

LA SOSTENIBILITA’

La sostenibilità alimentare è fondamentale, inoltre, anche per la nostra salute: siamo quello che mangiamo, e non lo dobbiamo dimenticare mai.

Il ritorno del chilometro zero in contrapposizione alla globalizzazione dell’ultimo decennio. I menù a basso impatto di CO2

La sostenibilità è di fatto diventata un fattore di marketing anzi è (e sarò sempre di più) una vera e propria variabile che può fare la differenza, insomma un vantaggio competitivo

E’ fondamentale che, le aziende produttrici si mettano in moto per rendere tutto ciò possibile.   https://www.piuinforma.it/contatti

Non mancate!

Le aziende produttrici conoscono bene queste abitudini di consumo dei fruitori e hanno studiato apposite formulazioni e packaging a seconda della nostra percezione del buono e della qualità. 

PIÚINFORMA dopo una semplicissima ricerca di mercato svolta direttamente sui consumatori, può tranquillamente affermare che NON è così.

Oggi giorno, seguire un’alimentazione sostenibile è il primo passo per garantire al Pianeta il benessere che merita. La sostenibilità alimentare è fondamentale, inoltre, anche per la nostra salute.

La sostenibilità è di fatto diventata un fattore di marketing anzi è (e sarò sempre di più) una vera e propria variabile che può fare la differenza, insomma un vantaggio competitivi.

Scegliere un’alimentazione sostenibile, infatti, non vuol dire solo nutrirsi con cibi biologici, nutrizionalmente sani. Vuol dire compiere un passo fondamentale per la conservazione della biodiversità e dell’ecosistema nel suo complesso. 

Consumatore è fortemente motivata all’acquisto di prodotti e servizi sostenibili ed è di fatto divenuto un prosumer ovvero nelle proprie scelte vuol contribuire alla sostenibilità complessiva del ciclo economico e sociale.

Scelte alimentari e di produzione sostenibili permettono un minor consumo di suolo, di acqua ed energia, limitando l’uso di pesticidi, la deforestazione. Impegnandoci ad offrire cibi sostenibili che uniscono la qualità alla convenienza.

Perciò abbiamo rilevato che la distribuzione automatica e ristorazione collettiva il consumatore “subisce” e non sceglie.

Molti alimenti e/o prodotti analizzati dal comitato scientifico che gestisce i disciplinari 10+SANO e 10+EQUO sono decisamente da evitare.

In questo caso, la distribuzione automatica dei prodotti alimentari, rappresenta la pratica di un sistema educativo volto a creare nelle persone, la capacità di operare scelte tali da sviluppare e consolidare delle sane abitudini”.

contatti piuinforma

unesco.org

 Noi siamo il cambiamento e noi possiamo essere gli attori privilegiati. Informarsi sul cibo e tutti gli ingredienti che ogni giorno “buttiamo dentro” il nostro corpo è, ovviamente, in primis amare se stessi. Scelte consapevoli portano a risultati concreti. 

La sostenibilità alimentare promuove un’attenta selezione dei cibi da portare in tavola, nel pieno rispetto della stagionalità dei prodotti e adottando una dieta che faccia bene a noi e all’ambiente.

La sostenibilità alimentare può comportare un esercizio di equilibrio e compensazione. Ad esempio, optare per alimenti prodotti localmente può sembrare una scelta sostenibile, ma è così solo se sono di stagione, in quanto l’energia necessaria a coltivare frutta e verdura nelle serre durante l’inverno è molto più ingente rispetto a quella impiegata nel loro trasporto dai Paesi caldi.13

A prescindere dal tipo di approccio scelto verso la sostenibilità alimentare i cambiamenti devono essere realistici. Anche i piccoli passi, se considerati su scala globale, possono avere un enorme effetto sulla riduzione dell’impatto ambientale causato dal consumo alimentare.

ORA, SUBITO, OGGI!!

Il Caffè Centrale ha scelto, ora fai la scelta giusta anche tu!

Ufficio stampa  

Presso l’istituto comprensivo “Stefanini” di Treviso si è parlato di impronta ambientale, Associazione PIUINFORMA ha partecipato attivamente al seminario “Edufootprint: esperienze da condividere per una scuola sostenibile”, dove sono state affrontate tematiche fondamentali per le scuole, quali: mobilità e alimentazione sostenibile.  

Rete Iside ha presentato nel dettaglio il Calcolatore di CO2 utilizzato per, appunto, calcolare l’impronta ambientale. Impronta Ambientale

È importante, se non fondamentale, capire qual è il percorso migliore per poter limitare la nostra impronta di CO2 e, di conseguenza, cambiare le scelte che facciamo quotidianamente al fine di garantire un futuro sempreverde ai nostri giovani. 

Il settore alimentare offre numerose possibilità di ridurre la propria impronta ecologica.  Ma qual è la condotta corretta da un punto di vista ecologico? Le nostre guide online ti aiutano nelle tue decisioni d’acquisto e ti orientano verso consumi sostenibili. Il calendario delle stagioni ti mostra in breve quale frutta e verdura di stagione è disponibile in un determinato periodo dell’anno. La guida ai label ti aiuta a districarti al meglio all’interno della giungla dei marchi alimentari. 
A livello aziendale e industriale il WWF si impegna a favore di una riduzione degli sprechi alimentari. Sensibilizza inoltre l’opinione pubblica alla tematica del Foodwaste e offre pratici consigli per evitarlo.

La sostenibilità alimentare promuove un’attenta selezione dei cibi da portare in tavola, nel pieno rispetto della stagionalità dei prodotti.

Sostenibilità alimentare, infatti, è anche sinonimo di rispetto dell’ambiente e di responsabilità.

 L’informazione è la chiave!

MISURARE È POSSIBILE, L’IMPORTANTE È FARLO!

Ufficio stampa 

http://www.associazionepiuinforma.org/contatti/

https://en.unesco.org/news/future-youth-biosphere-reserves