Parliamo di allevamento industriale “fuori terra” quando abbiamo un sistema zootecnico/agricolo realizzato in modo completamente indipendente dal contesto geografico e climatico in cui si trova: si tratta di un sistema intensivo, utilizzato principalmente per la produzione di carne e di uova.

Gli animali vengono cresciuti all’interno di grossi capannoni illuminati ed areati artificialmente e nutriti con alimenti importati da altri luoghi: questi sistemi possono essere considerati vere e proprie industrie di produzione, indispensabili all’attuale sistema alimentare.

Si assiste ad un totale snaturamento della vita degli animali, i quali vengono indotti a pesanti stress e a patimenti fisici ed emotivi.  In questi allevamenti, ad esempio, i suini hanno a disposizione una gabbia di 60 cm di larghezza e 2 metri di lunghezza con fondo di cemento, la quale  impedisce totalmente loro di comportarsi secondo natura.

L’elevata concentrazione di animali in un unico luogo impone agli allevatori l’utilizzo di antibiotici in maniera sistematica per evitare che tra di essi si diffondano malattie: inutile dire che questi allevamenti sono fabbriche anche di inquinamento, i reflui zootecnici rappresentano una componente altamente impattante.

Dove troviamo le proteine..solo nella carne? Tutti noi conosciamo bene l’importanza che rivestono le proteine per il nostro organismo, ma conosciamo esattamente anche dove possiamo trovarle?

Si tratta di vere e proprie cariche energetiche in grado di nutrire il nostro corpo: esse ricostruiscono i nostri tessuti formando nuove cellule per sostituire quelle usurate, e hanno il compito di fabbricare sostanze importantissime come enzimi, ormoni, ed anticorpi.

I materiali di costruzione per questa intensa attività sono gli amminoacidi, mattoni che formano le proteine alimentari e che l’organismo utilizza, ricombinandoli in modo diverso, per prodursi di volta in volta i tipi di macromolecole di cui necessita.

Alcuni di questi amminoacidi sono detti essenziali e sono di particolare importanza perché l’organismo non è in grado di produrli da sé, né di sostituirli con altri simili,  e quindi deve necessariamente assumerli attraverso il cibo.

Pensiero comune è che questi amminoacidi essenziali possano essere assunti solamente attraverso cibi di origine animale.

Ed è proprio per smentire questa credenza, che vi proponiamo un confronto chiaro e immediato sul contenuto di proteine contenute in un quantità di carne di manzo e di spinaci pari a 100 calorie ciascuno, con il relativo contributo nutrizionale:

    •  100 cal di SPINACI = 12 g di PROTEINE

– Fibre
– Antiossidanti
– Calcio e Ferro
– No Grassi
– No Colesterolo
– Maggiore senso di Sazietà

    •  100 cal CARNE DI MANZO = 13 g di PROTEINE

– Grassi
– Colesterolo
– No Fibre

I vegetali contengono proteine ed in più, contrariamente a quanto succede mangiando carne, non portano con sè né grassi né colesterolo. Apportano invece fibre, antiossidanti, calcio e ferro dando un maggior senso di sazietà a lungo termine dopo il consumo.

La nostra dieta ideale sarebbe infatti basata su verdure, fagioli, lenticchie, cereali, noci, semi e frutta, ovvero la stessa degli animali più grandi del mondo: elefanti, giraffe, bovini, e altri animali con masse enormi, i quali consumano solo cibi di origine vegetale.

Alla luce di quanto detto sopra, possiamo evincere che la Natura ci offre, in tutta la varietà disponibile di alimenti vegetali, gli stessi amminoacidi essenziali che troviamo nella carne ma regalando allo stesso tempo altri elementi nutrizionali indispensabili dai quali il nostro organismo può trarre beneficio.

 

In biologia, l’espressione equilibrio acido-base indica l’insieme dei processi fisiologici che l’organismo mette in atto per mantenere al suo interno un livello di acidità compatibile con lo svolgimento delle principali funzioni metaboliche. Grazie a questi processi, il pH del sangue è normalmente mantenuto su valori compresi tra 7,35 e 7,45. 

Ma non basta assumere solo cibi acidi per mantenere questo equilibrio, ed è errato categorizzare le sostanze acide in funzione del loro sapore.

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Qual’è la fonte principale di calcio? Molti di voi risponderanno “il latte!”

Sicuramente troviamo il calcio nel latte, ma siamo proprio sicuri che sia l’alimento che ne contiene di più per eccellenza? Questa è una delle moltepici nozioni riguardanti la nutrizione che vengono viste come dogmi e tramandate per generazioni, ma che tuttavia andrebbero riviste, “ritoccate”.

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